Una commissione indipendente ha scoperto una “insufficiente considerazione del rischio” malgrado i “quasi incidenti” che erano un ben preciso segnale d’allarme. Decisioni difettose che contribuirno allo scoppio del pozzo Macondo
WASHINGTON (AP) - BP e i suoi appaltatori ignorano segnali di avvertimento prima dell’esplsione del pozzo Macondo nel Golfo del Messico: ciò ha mostrato una "insufficiente considerazione del rischio" sollevando legittime domande sul reale know-how del personale chiave chiamato a decidere.
In un rapporto di 28 pagine pubblicato martedì, un comitato indipendente convocato dal National Academy of Engineering ha detto che la società non era riuscita a imparare nulla dai "quasi incidenti" e né BP, né i suoi fornitori, né i regolatori federali furono capaci di evitare le decisioni difettose che contribuirono alla scoppio .
Donald Winter, professore di ingegneria pratica presso l'Università del Michigan e presidente della commissione di studio da 15 membri, ha detto in un comunicato che lo sfruttamento del pozzo per la produzione di petrolio e gas continuò "nonostante le diverse indicazioni di potenziale pericolo ".
I vari test indicavano come il cemento sul fondo del pozzo non sarebbe stato una barriera efficace per un forte afflusso di petrolio e gas.
Più di un mese prima del disastro, BP aveva perso materiali di perforazione nella profondità nel pzzo, ma il rischio non fu valutato correttamente.
il rapporto ha detto anche che non potrà essere mai possibile stabilire esattamente cosa è successo, perché gran parte delle prove sono state perso quando 11 lavoratori sono morti e l'impianto di perforazione è affondato nel mese di aprile.
Una relazione finale è prevista per giugno 2011.



VENICE (Louisiana) - Il 37 per cento delle acque della Louisiana è ancora chiuso alla pesca, ma là dove è permesso i pescatori hanno iniziato la stagione dei gamberetti, specialità della zona che prima dell’inquinamento causato dalla piattaforma Bp affondata, muoveva affari annui per 2,4 miliardi di dollari. La sorpresa è stata che il pescato è risultato abbondante e apparentemente privo di tracce di petrolio, a dispetto di una relazione da parte degli scienziati la quale aveva affermato che gran parte del greggio era rimasto sotto la superficie del mare. I pescatori avevano trascorso gran parte dell'estate ripulendo le coste dall’inquinamento e ora attendono di sapere se la cattura risulterà viziata da tracce di petrolio e se il pescato verrà realmente comperato anche se dichiarato pulito.